venerdì 5 giugno 2015

Pollution in the Piedmont , a small reportage - Inquinamento in Piemonte, un piccolo reportage

Ecolibarna
 
A bomb ready to explode is hidden for over thirty years in Serravalle Scrivia, near Alessandria (Italy). For years pollutants were buried illegally on an area of 70,000 square meters, just steps away from a river that supplies an aqueduct serving approximately 100,000 people. The Italian Government has not enough money to remove pollutants: therefore, along the perimeter of the landfill it will be built a wall to prevent the acid sludge ending up in the river. Then the whole area will be closed with a sarcophagus in concrete. To remind us that some mistakes are forever.



Da più di trent’anni a Serravalle Scrivia, vicino a Alessandria (Italia), è sepolta una bomba pronta a scoppiare. Su un’area di 70 mila metri quadrati, a pochi passi di distanza da un fiume che rifornisce un acquedotto al servizio di circa 100 mila persone, per anni sono state interrate illecitamente sostanze inquinanti, rifiuti pericolosi e melme acide. Il governo italiano non ha i 40 milioni di euro che sarebbero necessari per rimuovere le sostanze inquinanti: lungo il perimetro delle discariche abusive, perciò, sarà costruito un muro per evitare che le melme acide finiscano nel fiume. Poi tutta l’area sarà chiusa con un sarcofago di cemento armato. A ri-cordarci per sempre che da certi errori non si può tornare indietro.

testo-text © Elio Defrani 2015
photo © Michele Gavazza 2015 







mercoledì 15 aprile 2015

Samsung nx 3000 and Snapseed

I took some photographs of the castle of Pozzolo Formigaro (XIVth century) 90 km south of Milan.
The shots were taken with Samsung NX 3000 with 20-50mm lens. Editing done with Snapseed App for Ipad.

giovedì 27 novembre 2014

Doppie Coppie

Ieri pomeriggio,  (il 27/11/2014) ho visitato, forse troppo di corsa, la mostra fotografica "Doppie Coppie" della fotografa Marta Santospirito, un progetto davvero interessante sulla percezione di se stessi e degli altri. Vale un viaggio!

www.photographers.it/news/doppie-coppie-8534.html

sabato 25 ottobre 2014

Festival della Fotografia Etica 2014, Lodi



Sono stato venerdì 17 all’inaugurazione del festival della Fotografia Etica di Lodi,  ho visitato alcune delle mostre in programma.

-       When the others go away (emergency, Spazio ONG)  racconto fotografico di un giovane medico italiano che parte per l’Afghanistan, del fotografo Simone Cerio, la mostra è allestita nello spazio del Convivio Artistico De Lemene. Il racconto fotografico è ben strutturato, immagini toccanti e narrazione agile.

-       South Africa’s Post-Apartheid Youth di Krisanne Johnson (Spazio Approfondimento) allestimento suggestivo presso il chiostro del palazzo della Provincia; l’argomento: la gioventù del nuovo Sud Africa, la nazione arcobaleno, è molto interessante, le fotografie hanno un buon impatto però necessitano della lettura delle didascalie per cogliere meglio il significato dei singoli scatti.

-       Taken di Meeri Koutaniemi, (Spazio Tematico La violenza sulle donne nel mondo) la mostra allestita presso l’Ex chiesa di San Cristoforo è di fortissimo impatto, riguarda le mutilazioni genitali femminili in Kenya. Gli scatti in bianco e nero molto contrastato sono straordinari, drammatici e delicati, le serie è eccezionale.

-       In/Visibile di Ann-Christine Woehrl (Spazio Tematico La violenza sulle donne nel mondo) un’altra mostra allestita presso l’Ex chiesa di San Cristoforo, un altro tema drammatico: le donne sfigurate dall’acido. Si tratta di diverse “interviste fotografiche” a donne vittime di attacchi con l’acido o incidenti domestici, le fotografie raccontano le ripresa e la vita che va avanti nonostante le cicatrici fisiche e morali. Le fotografie raccontano la particolare normalità della vita, dopo.

-       Beautiful Child di Laerke Posselt (Spazio Tematico La violenza sulle donne nel mondo) sempre presso l’Ex chiesa di San Cristoforo. Una particolarissima forma di violenza sulle donne, in questo caso bambine, costrette a partecipare a concorsi di bellezza negli USA, le fotografie di trucco, parrucco e prove di vestiti hanno il sapore di ricordi scattati dai genitori alle recite dei figli, se non fosse per l’assurdità di alcuni particolari, tipo la bambina di due anni che cerca di togliersi le ciglia finte o la madre che porta ad un concorso la figlia di 8 settimane.

-       Jeddah Diary di Olivia Arthur (Spazio Tematico La violenza sulle donne nel mondo) ancora presso l’Ex chiesa di San Cristoforo, le donne di Jeddah in Arabia Saudita, fotografate nella loro quotidianità, che cozza con le rigide regole religiose a cui devono sottostare.  Soprattutto stupisce la differenza di comportamento tra le occasioni pubbliche e quelle private. Anche in questo caso le narrazione di momenti quotidiani ben si adatta anche ad una situazione diversa e insolita per chiunque non viva o abbia vissuto in Arabia Saudita.

-       I Just Want to Dunk di Jan Grarup (Spazio Tematico La violenza sulle donne nel mondo) l’ultima mostra in senso orario presso l’Ex chiesa di San Cristoforo, l’argomento è la nazionale Somala di Basket Femminile, l’argomento in teoria non dovrebbe aver nulla a che fare con la violenza sulle donne, in realtà cioè che è normale in tanti paesi del mondo a Mogadishu diventa offesa all’Islam. La sequenza fotografica racconta gli allenamenti della squadra, le partite e la vita attorno al basket con lo sfondo degli stadi diroccati e delle guardie armate che proteggono le ragazze dall’ira degli integralisti islamici.

-       Guatemala – Genocidio Ixil di Daniele Volpe (Lo Sguardo dei Fotografi Italiani sul Mondo) presso la sede del Gruppo Fotografico Progetto Immagine, il genocidio della gente Ixil da parte del ex dittatore Guatelmateco Rios Mott, le fotografie del processo al dittatore, comunque troppo tronfio, le ricerche dei resti delle vittime, il lavoro degli antropologi forensi che cercano di dare un nome ai poveri resti. La drammaticità degli argomenti è sottolineata dalla luce e dai colori intensi delle fotografie del reportage del fotografo italiano.

-       Uncle Charlie di Marc Asnin, (Spazio Approfondimento) presso l’Ex Chiesa dell’Angelo. La straordinaria location accoglie 30 anni della vita dello zio Charlie seguito da Marc Asnin che resta l’unica costante della vita dell’uomo. Le fotografie raccontano la vita di Charlie, la sua malattia, il suo lento declino, i rapporti con la sua famiglia, la malattia del figlio. Le immagini sono straordinarie, commoventi, assolute, in un bianco e nero che colpisce.

La rassegna Fotografia Etica vale il viaggio a Lodi, i fotografi che hanno esposto sono da seguire, i miei favoriti Meeri Koutaniemi e Marc Asnin in un gruppo eccezionale.

sabato 11 ottobre 2014

MOAFT

It is a Musical Creation that came into existence as a result of the only one of its kind mixture of experience and fascination of three individuals, who treasure the opportunity to share time and space together. The long-lasting and on the same time profound verbal endeavors to seek and find the ultimate sense in the Universe alternate with non-verbal battle against shortcomings of personal nature.
As MOAFT, we determine multiplicity of objectives, many a time seemingly trivial, the accomplishment of which enables us to sate and quench the beast of bear-like characteristics. (by gorapaul)


live @ Pelle d'Oca Pavia Italy









domenica 21 settembre 2014

Sexy Polaroids










                       
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mercoledì 10 settembre 2014

Details in black and white

                                          picks and nipple